JavaDay 2009 visto da un IPhone

sabato 24 gennaio 2009

Ecco come venivi accolto
Il 3° JavaDay di Roma si è concluso da poche ore e nonstante non abbia vinto l'iPhone, è proprio tramite l'occhio focale fissa del mio melafonino che voglio raccontarvi com'è andata.
Questa volta non sono riuscito ad arrivare con il giusto tempismo dei precedenti eventi e mi aspettavo una lunga fila per la registrazione e l'ingresso. Ma dopo la sorpresa di benvenuto: il solito simaptico Duke che mi ha accompagnato all'ingresso, sono riamasto stupito dalla quantita di gente presente e dal nuovo sistema per l'entrata, nessuna registrazione solo un timbro insieme al quale veniva consegnato il biglietto per l'estrazione del premio (:sob:), la tracolla e questa penna multicolore.
Il tempo di salutare "vecchi" amici e gia siamo catapultati in aula N10,nel vivo dei talk, con Marco Casario, per FlexGala Community, con una introduzione (un pò ridotta a causa di problemi tecnici sulla rete) sulle Enterprise Rich Internet Application implementate con Adobe Flex 3. Talk che sarebbe potuto essere molto più interessante con un pò più di tempo a disposizione, comunque è stato sufficente per incuriosirmi al punto che ho gia scaricato l'sdk per java.
Il secondo speech iniziato con un incoraggiante DON'T PANIC, verteva sul come rendere il codice piu semplice da testare con l'approccio del test unitario, utilizzando pattern factory e builder e principi di dependency injection, law of demeter. Il talk, tenuto da Davide Cerbo (grande CERBO) e Nicola Raglia, ha avuto anche il suo momento comico quando qualcuno ha detto "si vabbhe interessante tutto, ma alla fine si sa i test richiedono effort perchè dovrei farli??" NO COMMENT.
Sempre nella gremitissima aula N11 il mattatore Francesco Cirillo, ha illustrato la sua Ricette Anti If, con uso più consapevole degli oggetti, evitandone lo smembramento, il dilagare di responsabilità inutili e quindi l'eliminazione di IF "pericolosi". I consigli del coach per guarire dai mali dello sviluppatore moderno. Veramente un talk da non perdere!
Durante l'intervallo abbiamo appurato (grazie a due splendidi occhi verdi) l'esistenza del fantomatico vaucher per le certificazioni Sun Java a soli 40 euro (normalmente costano 250!!) acquistabile fino a fine marzo 2009 e valido 12 mesi. Per usufruire del regalo basta utilizzare il codice IT-Javaday09 ;)

Dopo questa sconcertante notizia e un caffè siamo pronti per affrontare le meraviglie di Android illustrate dal simapticissimo duo Stefano Sanna e Riccardo Solimena. Android (con cui ho gia fatto amicizia) è la piattaforma aperta di mobile computing sviluppata dalla Open Handset Alliance e sostenuta da Google, basata su Linux e dotato di un ambiente Java ottimizzato e una ricca libreria di classi.
I due ci mostrano come hanno sviluppato una semplice (??) applicazione con il programma dei talk e la mappa per arrivare al javaday, avendo gia sviluppato qualcosina con le API di Google (su windows mobile) sono rimasto sorpreso da quanto sia più facile fare qualunque cosa con l'sdk per Android.
Dunque è vero se iPhone OS è pensato per l'utente finale, Android è fatto per facilitare la vita agli sviluppatori.
Stupore e Meraviglia quando è comparso un G1 connesso via UMTS con una non precisata sim italiana!!

Gli ultimi talk forse perchè un po stanco non li ho seguiti con lo stesso interesse:
GridGain è una piattaforma per la grid-computing in Java, capace di rendere scalabili applicazioni complesse, senza doversi arrampicare su specchi o affini.
Interessante anche l'ultimo talk Come prevedere il comportamento delle applicazioni Web in produzione attraverso l’andamento dei principali parametri di performance con cui si costruisce un modello lineare che descrive il comportamento del sistema in funzione del carico di lavoro. Tale modello è utilizzato per prevedere le performance del sistema in produzione.

Anche quest'anno è stato un bellissimo JavaDay ricco di interessantissimi talk (un peccato non poterli seguire tutti), meritano un caloroso ringraziamento tutti gli organizzatori.


UPDATE: ecco le slide ;)

12 commenti:

Ciao MrBlue,
anch'io ieri sono stata al JavaDay.
Anch'io ho seguito il talk di Marco Casario su Flex nella N10 e quello su Android.
Un altro talk interessante è stato quello su JavaFX.
Veramente un peccato non poterli seguire tutti.

 

Da notare nell'ultima foto la disperazione del ragazzo in primo piano

 

@Iole, si javaFX mi sarebbe piaciuto come pure il talk su Groovy, spero che in futuro facciano un javaday di 2 giorni.
Ho provato a coinvolgere amsis, ma ha declinato.. vabbhe

 

Eh già solo un giorno e soli 40 minuti per talk sono pochi.
Con Amsis ci avevo provato anch'io... ma niente!

 

Caro Mr Blue,

hai ragione, l'applicazione d'esempio non era proprio semplicissima; speriamo almeno di aver stuzzicato la curiosita' :-)

Ciao,
Stefano "gerdavax".

 
26/01/09, 11:25 Anonimo ha detto...

Il sito consigliato come punto di riferimento italiano, http://www.google-phone-android.com, è davvero ben fatto!

 

@Stefano, di curiosità me ne avete messa tanta!! Quasi di più che con i lego dell'anno scorso ;)
Complimenti e grazie ancora per il talk

 

Già...
E' stato davvero un peccato nn esserci: non avere quella penna multicolore... me lo rimprovererò per sempre! :)

 

@Amsis:un uomo senza poesia.... ;)

 

Ciao.
Purtroppo è vero che magari è potuta sembrare non tanto semplice l'applicazione, ma è stato a causa del pochissimo tempo a disposizione, se vi andate a rivedere con calma il codice, vi accorgerete che è veramente semplice sviluppare applicazioni android (basta conoscere un minimo di java e jdbc).
Presto pubblicheremo il codice sorgente.
Riccardo Solimena

 

ciao Riccardo, forse mi sono espresso male, ma quello che intendevo evidenziare era proprio la facilità con cui si possa sviluppare su Android un'applicazione anche dalle funzionalità non banalissime.
Infatti il semplice(??) non era riferito al codice ma alle funzionalità dell'applicazione.

 

Ma no, figurati! Effettivamente è stato più difficile da spiegare che da realizzare :)
1) Elenco lista talk (un arrayList)
2) Dettaglio talk (una popup)
3) richiamo mappa dal menù (componente integrato di android)

Il succo del discorso era questo (per l'applicazione) Ma come abbiamo detto all'inizio con il mitico Stefano, l'applicazione serviva solo in piccola parte per mostrare android nel suo vasto complesso :) facendo vedere che il framework funziona (e non è solo una visione futuristica).
Grazie per essere venuto al talk, io e Stefano abbiamo apprezzato la presenza di tutta la gente che è venuta (e siete stati tanti).
Grazie.

 

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